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Museo Civico e Diocesano di Fucecchio

Museo Civico e Diocesano di Fucecchio

Il Museo di Fucecchio

Il Museo di Fucecchio, fondato nel 1969 come museo d’arte sacra, è stato riaperto nel 2004 nella nuova sede di Palazzo Corsini, con la connotazione di museo della città, articolato nelle tre sezioni: archeologica, storico-artistica e naturalistica. Le collezioni, di proprietà comunale, statale e ecclesiastica, illustrano la storia dell’area compresa tra le Cerbaie, la bassa Valdinievole e il Valdarno, dalla fine del Terziario all’età Moderna, sia nei suoi aspetti naturalistici che nel popolamento antico, fino alle produzioni artistiche dal Medioevo all’età contemporanea.

Nel febbraio 2021, la collezione del Museo si è arricchita delle opere realizzate dal maestro Gino Terreni, ovvero il nucleo di bozzetti preparatori del monumento all’eccidio del Padule inaugurato a Castelmartini (Larciano, Pistoia) il 16 settembre 2002 alla presenza del Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi.
Si tratta di quattro opere – due tempere su carta e due terrecotte – che illustrano il percorso di elaborazione che ha portato l’autore alla forma definitiva del monumento.

Il Museo di Fucecchio fa parte della Rete Museale del Valdarno di Sotto e del Museo Diffuso Empolese Valdelsa

  • Indirizzo: Piazza Vittorio Veneto 27
  • Telefono: 0571 268262 – 268229
  • E-mail: museo@comune.fucecchio.fi.it
  • Orari di apertura: dal martedì al venerdì 10.00-13.00, sabato e domenica 16.00-19.00
  • Biglietti:
    Intero 3 €
    Ridotto 1,50 €: ragazzi 6-14 / oltre 65 / gruppi minimo 15 / possessori Cartagiovani / studenti Conservazione dei Beni Culturali e Architettura / accompagnatori ragazzi <14 anni / persone disabili / iscritti alla Unione naz. Pro Loco Italia
    Ridotto speciale 1 €: scuole (ad alunno)
    Gratuito: bambini 0-6 / accompagnatori persone disabili / giornalisti tesserati / partecipanti visite didattiche Centro ricerca, documentazione e promozione del Padule di Fucecchio (solo Collezione ornitologica Lensi)
    Visite guidate: 29 € (escluso scuole)

Museo Civico – Depliant informativo

Sezione archeologica

Dal Paleolitico all’età moderna

Ospitata nelle sale del piano terra di Palazzo Corsini, la sezione archeologica è ordinata secondo criteri didattici ed illustra aspetti del popolamento e della storia degli insediamenti del territorio di Fucecchio e delle aree contigue attraverso materiali databili tra il Paleolitico inferiore e il XVIII secolo, raccolti nel corso di ricerche archeologiche di superficie e scavi.

Dopo un’introduzione sull’aspetto del territorio e le faune marine e continentali plioceniche e villafranchiane, sono esposti i reperti paleolitici e mesolitici proveniente dalle Cerbaie. La presenza dei primi abitati stabili di agricoltori e allevatori del Neolitico e delle età dei metalli è poi documentata da ceramiche, industrie litiche e metalli, tra cui rivestono particolare interesse i materiali del villaggio dell’età del Bronzo (intorno al 1500 a.C.) di Stabbia. L’ampio arco cronologico corrispondente all’età etrusca e romana è purtroppo quello meno documentato. In età imperiale, oltre alle tracce di centuriazioni e di insediamenti rurali, alcuni dati epigrafici concentrati presso Ponte a Cappiano indicano l’esistenza di un centro abitato più consistente, tra cui l’epigrafe funeraria di Tiberius Iulius Ianuarius e un’ara votiva in marmo.

Due sale sono dedicate alla signoria territoriale dei conti Cadolingi, alla fondazione del castello di Salamarzana, all’estinzione della famiglia e alla nascita del castello di Fucecchio.

La narrazione, oltre che a reperti originali, è affidata a immagini e video ricostruttivi di grande effetto che illustrano i vari aspetti di questo processo. Grazie alle tecniche di scansione e stampa 3D, sono raccolte per la prima volta da tutta la Toscana le epigrafi dei Cadolingi, mentre le tecniche di ricostruzione virtuale del paesaggio antico permettono di osservare le trasformazioni del paesaggio, dalla Salamarzana alla Fucecchio comunale, quella stessa che Leonardo raffigurò agli inizi del Cinquecento.

La sala successiva è dedicata alla produzione di ceramiche che, tra il 1500 e il 1800, costituì una delle più importanti attività economiche di Fucecchio, completamente scomparsa e ricostruita attraverso i ritrovamenti archeologici e le documentazioni d’archivio.

L’ultima sala illustra una storia archeologica dell’Arno, dall’età etrusca al Medioevo. Il ruolo di via di commercio del Valdarno è illustrato dagli esemplari di anfore da trasporto, di varia provenienza e contenuto, testimoniate lungo il fiume che permettono di seguire l’evoluzione dei rapporti commerciali tra l’Arno e il Mediterraneo per oltre un millennio. Vi sono anche esposti gli oggetti di bordo del relitto di Empoli, che illustra l’attività mercantile lungo il fiume in età medievale, e il grande ingranaggio di mulino in quercia con la ricostruzione plastica e virtuale del funzionamento del meccanismo.

Sezione storico artistica

Dipinti, argenti e oggetti d’arte sacra

Ordinata nel piano nobile del palazzo, la sezione raccoglie opere pittoriche e oggetti d’arte sacra provenienti dalle chiese del centro e del territorio, in particolare dalla chiesa abbaziale di San Salvatore e dalla chiesa Collegiata di San Giovanni Battista, dove confluirono anche opere provenienti dalle chiese e dalle congregazioni religiose soppresse in età Leopoldina, datati tra il XIII e il XVIII secolo.

Tra i dipinti più antichi spicca ad esempio la “Madonna in gloria con Santi”, un tempo dentro la Collegiata, opera di un artista identificato di recente con Giovanni di Ser Giovanni detto lo Scheggia, fratello del celebre Masaccio, esempio eccellente di maestro minore del Rinascimento, e la “Madonna col bambino” di Zanobi Machiavelli, pittore fiorentino legato a Filippo Lippi.
Nel salone principale trovano invece degna sistemazione le opere di Giovanni Larciani o da Larciano, noto un tempo come Maestro dei paesaggi Kress. Sua la “Natività e Santi”, sormontata da una lunetta rappresentante la Trinità tra gli Evangelisti.

Oltre gli argenti, tra cui sono da mettere in rilievo il reliquiario della croce in cristallo di rocca del XV secolo, un calice della stessa epoca e un raro acquamanile con rinfrescatoio in ottone del XVI secolo, la collezione dei parati sacri si distingue per varietà e ricchezza, consentendo un interessante excursus su stili e tecniche di manifatture tessili nei secoli XVII e XVIII. Di estremo interesse sono i tessuti di manifattura italiana, in particolare quelli provenienti da Venezia.

A questo nucleo originario del museo si aggiunge, al termine del percorso espositivo, la collezione di opere che l’artista fucecchiese Arturo Checchi, attivo dal primo decennio del Novecento fino agli anni Sessanta, volle donare al proprio paese natale per volontà testamentaria.

Sezione naturalistica: collezione “Adolfo Lensi”

Una raccolta ornitologica di circa 300 esemplari

Il nucleo della sezione è costituito dalla collezione che il medico Adolfo Lensi compose tra la fine dell’Ottocento e i primi del Novecento con esemplari della fauna fossile locale e della fauna contemporanea del Padule di Fucecchio. Questi ultimi furono raccolti da lui stesso ed altri se ne aggiunsero per donazioni o acquisti per un totale di circa 300 esemplari. La collezione, conservata nella Villa Lensi presso Ponte a Cappiano fino all’acquisto nel 1978 da parte del Comune di Fucecchio, dopo un accurato restauro conservativo, è esposta all’ultimo piano di Palazzo Corsini.

Nella prima sala si trovano esemplari ordinati per i tipi di ambiente del Padule di Fucecchio e delle aree limitrofe: le acque basse e le acque profonde, il canneto, la garzaia, le aree boscate, i prati e i coltivi. Nella seconda sala gli esemplari sono invece ordinati con criterio sistematico all’interno delle vetrine originali.

La collezione ha un notevole interesse storico e naturalistico come testimonianza della ricchezza avifaunistica del Padule di Fucecchio; fra gli uccelli acquatici esposti, troviamo infatti specie rare come il Gobbo rugginoso, ormai estinto nel nostro Paese, il Pollo sultano, sopravvissuto solo in Sardegna, e la Moretta tabaccata.

Collezione “Arturo Checchi”

Luoghi e momenti della città attraverso l’arte

In una sala a parte del piano nobile sono raccolte le opere donate al proprio paese natale dal pittore Arturo Checchi.
La collezione è caratterizzata prevalentemente da opere appartenenti al primo periodo di attività dell’artista che illustrano momenti e luoghi di vita fucecchiese. Altri dipinti e disegni originali di Arturo Checchi sono esposti all’interno del Palazzo della Volta, sede della Fondazione Montanelli Bassi.

Collezione archeologica “Lotti”

Reperti eterogenei dalla preistoria alla tarda antichità

La collezione archeologica Lotti è stata acquisita dal Comune di Fucecchio, su suggerimento della direzione del Museo civico e grazie all’accordo raggiunto con l’avvocato Adriano Lotti e i suoi eredi.
L’acquisizione svolge, all’interno del Museo, una funzione complementare, anche dal punto di vista didattico, alla sezione archeologica, permettendo al visitatore di allargare lo sguardo oltre le documentazioni locali per conoscere i prodotti in ceramica circolanti nell’area tirrenica antica e da questi comprendere fenomeni storici di più ampia portata.
Formatasi a Fucecchio, per iniziativa della famiglia Lotti, con materiale proveniente da aree esterne al Valdarno, la collezione documenta alcuni interessanti momenti delle produzioni ceramiche etrusche e dei rapporti commerciali mediterranei, nel lungo periodo che va dal VII secolo a.C. al V secolo d.C..
Tra queste è da ricordare il nucleo di ceramica italo-geometrica, prodotta a Tarquinia o a Vulci tra l’VIII e i primi decenni del VII secolo a.C., con la tipica decorazione ispirata alle contemporanee produzioni greche dell’Eubea. I vasi etruschi in bucchero furono invece prodotti indifferentemente a Vulci, Chiusi, Orvieto e Tarquinia tra la fine del VII e la prima metà del VI sec. a.C..
Di estremo interesse sono le due olpai etrusco-corinzie, utilizzate per contenere vino e prodotte a Vulci tra il 630 e il 540 a.C., e ispirate alle ceramiche importate in Etruria da Corinto. Il nucleo di ceramiche a vernice nera esemplifica il vasellame da mensa più diffuso in Italia e nel Mediterraneo occidentale, tra IV e I secolo a.C., prodotto da moltissime officine su imitazione dei prodotti attici.
Un’anfora del V secolo d.C., prodotta nell’attuale Tunisia, era utilizzata per il trasporto marittimo di olio o salsa di pesce della provincia, ed è un tipo diffuso in tutto il Mediterraneo. Tra i bronzi, si segnalano infine due esemplari di produzione egizia: il pendente con la testa della dea Sekhmet e la singolare statuetta della dea Iside nell’atto di allattare il figlio Horus, databili tra il 600 e il 300 a.C.

Collezione Lotti – Depliant

Sala dei cimeli di Giuseppe Montanelli

Una gloria d’Italia

La sala dedicata ai cimeli di Giuseppe Montanelli (Fucecchio 1813-1862) è stata inaugurata il 9 gennaio 2016 al termine di un lungo e delicato lavoro di restauro, in un nuovo allestimento all’interno del Museo civico.
I cimeli – consistenti nell’uniforme da capitano della Guardia Universitaria pisana, nella cappa da professore universitario e nella fascia tricolore – furono donati nel 1862 al Comune di Fucecchio da Laura Parra, vedova di Giuseppe Montanelli, a testimonianza del suo impegno di docente universitario, soldato e politico. Il nuovo allestimento comprende anche uno strumento multimediale, realizzato con il contributo della Regione Toscana, con il quale è possibile seguire la biografia del patriota e i diversi personaggi del Risorgimento le cui vicende si intrecciarono in vario modo con l’attività di Giuseppe Montanelli.
Il restauro e l’allestimento dei cimeli sono stati realizzati con il determinante sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di San Miniato.

La sala dei cimeli – Depliant

Laboratori per le scuole

Il Museo di Fucecchio organizza visite e laboratori didattici rivolti agli studenti delle scuole del’infanzia, primarie e secondarie di I e II grado.
Le attività devono essere prenotate rivolgendosi al Museo o alla Biblioteca Comunale.
Il costo per ogni singolo laboratorio o visita è di 1 euro a studente e può prendervi parte un numero massimo di 30 studenti.
Nel documento scaricabile a fondo pagina è consultabile l’offerta dettagliata delle visite e dei laboratori.

Offerta laboratori e attività didattiche 2021/2022
Scheda di iscrizione

Exploring Fucecchio, emanazione dell’Associazione Fucecchio Turismo, nasce con lo scopo di promuovere il territorio fucecchiese, creando sinergie fra gli operatori del settore e fra tutti coloro che vogliono valorizzare le potenzialità turistiche della città.

+39 348 828 4785
info@fucecchioturismo.it
Via La Marmora 34, 50054 Fucecchio (FI)
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